doomsday 2,zombi,apocalisse a roma,mazzate e sangue

“Piazza del Popolo?”Domanda il tassista.

“Uhm..si,Piazza del Popolo”Risponde lui

“Bè,vediamo se possiamo entrare.Che stanno a fare tanti di quei lavori.Transenne,deviazioni,ha visto che ci sono pure i soldati?”Chiede l’autista a Davide

“Si.Perchè?”

“Perchè?Che se lo sapevo glielo domandavo?Mo dicheno che ce sta ‘a parata de sta cippa.Ma che parata se er due giugno è passato da mo!”

“Già,strano.Bè,ma non è lontana Piazza del Popolo da qui?”

“No!Ma che ‘na passegiata de salute!”

Alla radio parlano di un giovane poliziotto che all’ospedale dove era ricoverato ha aggredito la sua fidanzata mordendola violentemente al braccio destro.

“Dottò,qui semo tutti matti!Li mortacci sua.Questo è quer pischello d’un celerino che avevano aggredito una settimana fa…”

“Dove?”

“Ao….e aspetta!Mo te lo stavo a di!Er pischelletto l’hanno pijato e mezzo magnato sti romeni..Rumeni..Ao li zingari!Ce sta ‘na baraccopoli der cazzo,mo nun ricordo dove.Comunque se lo so mezzo magnato,se poteveno ce mettevano er sale ,er limone,e ce stava già pronto un pranzetto che a quelli della Parodi je fanno er culo quadro.Ma quadro,mica robba de poco eh?Er quadro tipo coso…Coso!Michelangelo!”

Davide pensa alla ragazza nel suo scompartimento.Però sogno e realtà,spesso si confondono nella sua mente.Un brivido di paura corre lungo la sua schiena.

“Eccoci dottò!Semo arrivati”

“Grazie,quanto le devo?”

“Niente,salvi mio figlio.Io sono stato un rapinatore e un traditore che ha fatto piangere amici e donne,ma il mio bambino.Lo dica alla generalessa,me lo salvi!”Dice con voce rotta dal pianto il tassista.

Davide scosso,perplesso,scende lentamente dal taxi e lo guarda basito mentre si allontana.

“Oh,eccoti!Benvenuto a Roma!”Dice Lucy.

“Ti ho trovato un bed and breakfast,che poi è gajardo eh?Si,perchè a casa mia …Ci sarebbe spazio,ma sai ci viene a dormire Rhona.Sai come è?”

“Te l’ha detto lei?Cioè ti ha telefonato ed ha detto:Lucia,vengo a dormir da te?”Chiede Davide

“Bè,mica c’è bisogno.Ma tu di donne che ne sai!”

“Certo,non c’è problema.Ci sono però,e te lo ripeto perchè mi sa che non hai capito,ancora due giorni.Quindi..”

“Doomsday 2!Ti rendi conto!Ti rendi conto!Non ci dormo la notte!Questa è la svolta!La svolta che ci farà fare il botto!”La giovane e giovanile donna è entusiasta.

“Si” Però ho paura Lucia.Non sono abituato.Non posso credere che qualcuno mi salvi dalla mediocrità.Non ti parlo di grandi drammi,di grosse disperazioni,ma della mediocrità.Che annulla tutto,un grigio eterno,come posso spiegartelo amica mia?

“Non sei contento occhialuto caro?”

“Si,si.Cazzo Rhona!Ho preparato un discorso in inglese…”

“No!Non ci posso credere!Ammazzate oh!Che je devi di?”

“Ma niente:i’m so glad to meet ya,ma che ne so!”

Roma splendida e unica come sempre guarda con rassegnata malinconia questi due giovani e i loro sogni andare incontro alla fine dei giorni della vecchia vita,del vecchio mondo.L’apocalisse è vicina.

Poveri ragazzi,una lacrima-nel cielo azzurro e immenso della città eterna-scende delicata sottoforma di pioggia.

Passano due giorni di ansia e attesa.Scambiandosi sogni e precipitando in rapide e feroci disillusioni.Persi nel loro delirio cinematografico e nell’amore per le avvenenti forme di Rhona,non si preoccupano dell’aumento dei soldati e delle zone chiuse al pubblico .Tutti i luoghi di potere politico e religioso,i quartieri dei ricchi e della gente che conta.Perchè loro sono convinti di essere immuni,che la fine del mondo sia solo un problema proletario.

Il cellulare del padre è sempre irraggiungibile.Quello è sordo,non sente.Davide non si preoccupa più di tanto.Gli manca moltissimo il suo cane.Come starà?

“Oh,sveglia!Oggi è il Grande Giorno!”Urla emozionata Lucy.

“Al circo Massimo!”Risponde entusiasta lui.

“Sai una cosa?”Chiede Rhona a Frank

“Cosa?”Chiede l’uomo

“Quello è stato per noi un grande giorno.Doomsday 2 era davvero un film bellissimo.Neil lo diceva sempre.Radicale,profondo,sai avevo capito di trovarmi di fronte due persone speciali.C’era tanto amore ….”

“Lucy,mi diceva, che spesso litigavano.Lui insisteva per tutta quella roba politica,sai?”

“Ce ne era,ma anche tante mazzate!”Ride lei.

“Peccato!Credo che quello sia stata la loro più grande delusione.Erano arrivati dove volevano e desideravano.A pensarci,e forse Davide mi odierà per quello che sto per dire,erano due sognatori.Puri.”

“Già”Risponde Rhona.Una lacrima scende sulla sua guancia sinistra.Lucy,quanto vuoto hai lasciato nella mia vita?Troppo.Questo pensa la donna.

“Continua a leggere,per favore”Dice la donna

Lucy non sta nella pelle.Conosce il mondo del cinema,ma questa volta è diverso.Neil è stato fantastico,li ha voluti al suo fianco sul set,per discutere ogni scena.Non l’ha detto a Davide,ma lui le scriveva sempre anche quando giravano il film in altre nazioni.

Davide controlla l’orologio sul cellulare.Ora dovrebbe arrivare Rhona.Che emozione!Dirle ,sono il ragazzo a cui hai scritto tutte quelle mail.Non l’ha detto a Lucy,ma va bene così.

La scena al Circo Massimo è una delle più epiche:Eden Sinclair si trova a lottare contro dei morti viventi,perchè Roma è stata invasa.Tante comparse,una scena davvero mozzafiato!

Sul set tutto è pronto.Eccola che arriva! Il fiato di Lucy e Davide si blocca.Si guardano cercando il sostegno per resistere a tanta pulcretudine.

Neil le spiega velocemente la scena.Lei ride.A Lucy parte un embolo:il suo sorriso atomico.Davide,da bruto maschio etero, ha un altro tipo di reazione ;più bassa.Anche nel senso fisico.

Tutto è pronto:silence…action!

La mdp si avventura in una carellata furiosa e poi …Dolly per riprendere dall’alto la battaglia tra vivi e morti.

Ecco le comparse che fanno i morti.Si avvicinano agli attori.Tra poco sarà un trionfo di carni strappate e divorate e di furiosa battaglia.

“Sono bravissime queste comparse,sembrano veri zombi!”Dice Lucy

“Già”Risponde Davide,cercando di accendere lo zippo con il quale accendere la sigaretta che tiene in bocca.

Rhona fa una smorfia di dolore.Tanto tempo è passato,ma quella scena la ricorda ancora bene.Fa male.

“Scusa”Balbetta Frank

“No,continua.Dopotutto è stato lì che ho conosciuto quei due folli.”

Una violentissima e furiosa battaglia!I morti ci danno davvero dentro,solo che…

“STOP!”Urla Neil.Cosa sta succedendo?

Rhona ha capito che qualcosa non funziona,ma cosa?Si sente frastornata,come se fosse in piena sbronza cattiva e tutto girasse vorticosamente e distorto intorno a lei.

Piano piano sul set la paura si fa strada,cosa succede laggiù?Che fanno le stupide comparse?

“Mio …Stalin”Mormora l’ateo Davide

“Cosa?”Chiede Lucy.Ha già capito,ma non vuole crederci.

I morti stanno cibandosi dei vivi.

“Un delirio!Tutti morti!Tranne me e Neil e quei due.Davide e Lucy sono stati fondamentali quel giorno.Ma non avevano un piano,non so,come se qualcosa li guidasse…Neil ci rimase male,era il film della sua vita.Poi quella cosa!Inspiegabile.”Rhona sente la paura circondarla in un abbraccio gelido.Eppur son passati tanti anni.

“Già,io ero per strada.Quando è scoppiato il finimondo.La morte in città”

“Stanno arrivando!”Urla Davide

“Grazie al cazzo,questo lo vedo anche io!Fai qualcosa salviamo Rhona e Neil”Con cosa?La mente paralizzata dal terrore.La paura che blocca il pensiero.

Si ritrovano a stringere le braccia di Rhona e Neil mentre i morti avanzano.Osceni strumenti dell’inferno.

Si arrampicano sulle pareti erbose del Circo Massimo e poi a correre ,dove?Non lo sanno.Lucy e Rhona sono allenate e sportive,ce la fanno a correre.Poi Lucy pensa alle tante sigarette,a una vita passata in macchina,al grave crimine di non esser mai andata in montagna,e si sente stanca e morta.Rhona invece corre senza problemi.

“Salvati tu!Amore mio!Mi era sembrato che lei mi dicesse così,ma non le detti importanza.C’erano due con problemi di peso che arrancavano a fatica:erano Davide e Neil.”Rhona ride.

Frank sorride,non era questione di peso -per Davide-ma proprio la sua incapacità fisica di correre e fare cose concrete e manuali.

La fine del mondo arriva e non avvisa.Non ci sono spiegoni,non ci sono avvisaglie,o perlomeno ..Ci sono,ma la gente non presta la dovuta attenzione.Ti trovi in mezzo al caos,trascinato dalla paura,completamente smarrito.Non puoi dire :ah questa nazione è salva, altre no

Non sai se solo la tua città ormai è condannata, non hai risposte certe.

E non sai nulla degli altri.Non sai quale siano le loro reazioni.C’è solo casino,panico,grida.La gente non aspetta ferma e tranquilla di morire.E non ci sono eroi,non esiste il coraggio.Davide,Lucy,Rhona,Neil,avevano paura.Sono salvi per quel motivo,altri per lo stesso sono morti.

Io li ho visti,perchè ho deciso io la loro fine.Mi diverto!Creo e faccio morire soffrendo le mie creature.Non è cattiveria,ma è solo noia.Quella dell’eternità.Che non finisce mai,così ho deciso di finire questa mia creazione che non mi soddisfa più:il mondo.

E per divertirmi ho dato il potere a due mie creature.Potere che talora li mette solo nei guai.

Qualcuno ha sterminato i colleghi di ufficio,alcuni hanno violentato le loro migliori amiche,mentre i morti prendevano vita,l’essere umano vivo moriva seppellendo la sua umanità.E io,come sempre,indifferente a tutto ridevo.Non ero l’unico,sai?In Danimarca,appena capitarono fatti simili,Lars Von Trier si ubriacò e rise.A lui affido la fine di questa trilogia,ma ora divertiti con questo secondo capitolo.

La gente smarrita e terrorizzata corre in tutte le direzioni,senza prenderne una.Qualcuno si ferma e aspetta ,immobilizzato dalla paura,di essere cibo per i morti.Automobili incendiate,incidenti stradali.Il fumo avvolge la Città Eterna.Per la seconda volta sta bruciando.

Lucy tiene per mano Rhona,la deve salvare.Prendessero lei,ma mai Eden!Mai.La ragazza straniera sta cercando di mantenere il controllo,ma è evidente che basti pochissimo per farla cedere.Contro quel pochissimo la giovane donna romana ha deciso di battersi,come non ha mai fatto in vita sua.

Che pena e che rabbia,che squallore e che malinconia la razza umana che scompare.Questo è quello che pensi dopo,quando sei salva.Nel momento non esistono pensieri,perchè quello che capita il nostro cervello non riesce a comprenderlo.Annebbiato dalla tensione e dal terrore.

“Sotto questo sole/rossi col fiatone/e niente da bere”Paolo Belli e Baccini,ecco cosa ha in testa e canticchia Davide mentre ,con Neil, viene sballottato da una parte e dall’altra dalla folla di corpi disorganizzati e invadenti.La cosa lo diverte assai.Vorrebbe ridere,ma è conscio che se dovesse farlo sarebbe il passo verso la pazzia totale.Neil è stanco,bestemmia in inglese,forse se la prende con il suo fisico pasciuto.Esattamente come Davide,anche se è a dieta da una vita.

I morti sono tantissimi , non si capisce da dove sbuchino,ma sono molti e seppure lenti nei movimenti riescono sempre ad afferrare qualche vivo e sbranarlo.Quale via di uscita?Dove andare?

L’ha persa!L’ha persa!Dove è Rhona?Lucy guarda disperatamente in giro.Troppe persone,troppi corpi,troppe voci.Poi un urlo..”Help!”e delle voci maschili “zitta troia!”

Quasi volando sul manto stradale,con il cuore che pompa sangue ,rabbia,dolore,Lucy si dirige verso le grida di aiuto.E la vede.Sbattuta per terra.I vestiti stracciati,mentre un uomo lotta con le gambe della donna indio-irlandese,per possederla con la forza e tre bastardi gli danno una mano Due tengono le braccia e il terzo ,con una sigaretta in bocca, si gode la scena masturbandosi.

“Ahhhhhhhhhhhh!”L’unica cosa che riesce a fare: urlare,con una forza che pesca nel profondo dell’inferno,potente come una tempesta e fragile come il vetro.Afferra l’uomo che cerca di penetrare Rhona e lo getta per terra Uno dei due uomini che teneva la ragazza per le braccia si lancia contro a Lucy,con cattive intenzioni.Lei vede una bottiglia di birra abbandonata per terra.La prende e la spacca sull’asfalto.Poi mira alla pancia dell’assalitore.Lo sbudella ,con le mani gli tira fuori gli intestini e lo strozza con essi.Sente una violenza sconosciuta e feroce,qualcosa che ha che fare con la natura primordiale,quando forse era una bestia selvatica,una pantera a difesa dei suoi cuccioli.L’uomo che cercava di violentare Rhona tenta di scappare-l’altro complice si è dato alla fuga,ma è ben presto preso da un gruppo di zombi che se lo divorano completamente-Lucy lo colpisce con un calcio al torace senza nemmeno guardarlo in faccia.Poi gli si siede sopra e con il collo della bottiglia lo colpisce agli occhi cavandoli,,gli taglia la lingua e squarcia la gola.Poi gli squarta il torace,estraendo il cuore.

Alle sue spalle,il pervertito continua a masturbarsi con l’intenzione di praticare un bel bukkake sul faccino divinamente perfetto di Rhona.La ragazza italiana si avvicina camminando stancamente,stravolta da tanta violenza e tanto dolore.Lui si accorge di lei e oscenamente prende a menarselo di fronte alla fanciulla.Lei con un colpo secco lo evira.Prende il pene e a forza glielo ficca in gola.L’uomo si dimena per terra.Infine muore soffocato.

Lucy si avvicina a Rhona,disperata e in lacrime.Si inginocchia e le asciuga le lacrime,l’accarezza,sente il corpo della giovane straniera attaccarsi al suo,cercare conforto.

“Non lo faranno mai più!Scusami,scusami!Non permetterò mai più a me stessa di perderti.Non lo farò mai più”

E mentre intorno il mondo muore,mentre vivi e morti stanno prendendo la strada per l’inferno e l’apocalisse arriva ubriaca di sangue e carne nella città eterna,Lucy sente la pace e l’amore scoppiare nelle vene e far ridere il suo sangue.

Persi,non che per Davide sia un evento eccezionale,ma il delirio per le strade non aiuta certo le persone a organizzarsi e trovare vie di fuga logiche.I morti banchettano allegramente con i corpi dei vivi,le urla hanno preso il posto del vento e sono come un macabro sottofondo.

Neil è stanco,spaesato,continua a chiedere :where..Ma il ragazzo italiano sa solo rispondere “I don’t Know”

In mezzo alla strada c’è un tizio completamente impazzito che afferra le morti viventi e le violenta .Poi spezza a loro il collo.Staccando le loro teste.

Davide lo fissa esterefatto,cosa sono diventati i vivi?Non tutti,ma cosa sono diventati?Poi la vede:la ragazza del treno,quella che andava a Roma per trovare il fidanzato cellerino.Gli viene in mente le parole del tassista circa l’aggressione a morsi subita in una baraccopoli da parte di alcuni stranieri ai danni del giovane fascistello legalizzato.

Lo stupratore delle zombi la vede e si avvicina.Lei nonostante sia una morta è ancora assai seducente.

“Attento!”Grida Davide,ma l’uomo è troppo vicino.La donna si inginocchia e fa un blow job selvaggio e feroce all’uomo.Sente i gemiti del criminale farsi sempre più acuti,fino a un disumano urla di orrore,terrore ,morte.Lei si alza con il viso sporco di sangue.Davide è pietrificato.Vede che la zombi si avvicina sorridendo melliflua e spietata verso di lui.Anche Neil sembra dire qualcosa,indicando con la mano un punto impreciso.La donna si avvicina sempre di più verso l’occhialuto e quando è talmente vicino che le basterebbe allungare una mano per afferarlo e sbranarlo,una colonna impazzita di elefanti,(scappata chissà da quale circo),l’investe e la calpesta.

Davide vomita l’anima de li mortacci sua.

La gente corre tenendo in mano cellulari,e ogni forma di tecnologia che possa aiutarli a comunicare.Ma nessuno li sente.Sono soli e dispersi nell’indifferenza totale di Dio e del Mondo.

Rhona e Lucy stanno scappando senza una direzione precisa.La ragazza romana sta cercando la sua macchina,ma chissà dove cazzo l’avrà messa!

“Soldati!Soldati!”Qualcuno urla.La folla,la massa,rincoglionita prende la notizia come l’annuncio della liberazione.

I primi spari e i primi morti confermano che difficilmente qualcuno potrà salvarli.

Lucy ripensa che ultimamente la città era davvero strana:tanti soldati,lavori che impedivano di raggiungere i quartieri bene ,il centro,e i luoghi di potere.Cosa stavano combinando?Sapevano,ma non volevano che la popolazione sapesse?La crisi economica sbattuta in faccia al popolo ogni giorno per nascondere la fine del mondo e garantire la salvezza di pochi?

“Ferme!State ferme!”Un soldato puntando il fucile contro le due ragazze le invita a salire su un camion dell’esercito.Dove le porteranno mai?

“Io non capivo nulla.Ero ancora terrorizzata per il tentativo di violenza.Stanche e demotivate tutte e due.Poi Neil che fine aveva fatto?”Ricorda Rhona.

“Io ,come ti ho detto, mi trovavo per strada.Quando ho visto dei tizi prendere un bambino di due anni,la mamma urlando si era avventata contro di essi.Anche io ho preso a correre per aiutarla.Poi da vicino ho visto che quella gente ,erano…Morti!E stavano mangiandosi il bambino e la madre.Così sono scappato ,senza fermarmi,fino a quando…”

Cosa cazzo ci fa un tizio con la mazza ferrata con i pungilioni di ferro,in mezzo alla strada?Prende a mazzate sulla testa vivi e morti…E ora ha preso di mira Frank.L’uomo urlando si lancia contro il povero giovane e dandy jazzista dalla vita burrascosa al limite della legalità.Il ragazzo decide che è meglio battere in una poco onorevole ritirata gridando “maaaaaaaammmmmmaaaaaa” che rischiera di far la fine di Trockji.

Correndo però inciampa e cade.L’uomo l’ha raggiunto e ridacchiando isterico e in fastidioso falsetto ,prende la mira per colpirlo.Un colpo di pistola però lo ferma.Quando Frank apre gli occhi vede una sorta di gigante dal viso buono,ma dal fisico possente- di chi non ha bisogno di troppe spiegazioni per ottenere la ragione da parte degli altri-che gli fa segno di seguirlo.Frank vede il suo aggressore con la testa spappolata:”Fanculo!”Gli urla ora che il pericolo è passato.Scappa raggiungendo il gigante buono che l’ha salvato.

“Era Ursus.Lui era un secondino di Regina…Insomma,il carcere di Roma.Celi o Coeli,ma chi se ne frega!Li avevano portato quel gruppo di romeni ,o che ne so io, che avevano aggredito il cellerino.Bè,questi avevano cominciato già in questura a mordere altri agenti. E poi lo sa la madonna come,anche in carcere erano scoppiati dei casi di aggressione e contaminazione.Lui era l’unico sopravvissuto”Spiega Frank a Rhona.

 

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PARTE SECONDA: la fine di lucy,inizio di un nuovo viaggio,come tutto è cominciato

PARTE SECONDA
LUCY DEGLI ZOMBI -APOCALISSE NELLA CITTA’ ETERNA

 

PROLOGO

Come dicono?Eterno Riposo.Bè,da ragazzo quando aveva il jazz nelle dita e uan vita avventurosa e alla nicotina,gli sembrava una grande cazzata.Figurati quando ,per caso,a Roma si trovò circondato da morti viventi e viventi morti,infetti di crudeltà e ottusa ignoranza fascista.Non c’è pace,nessuno vive bene,ancora meno muoiono con dolcezza e con un sorriso sulle labbra.Nessuno,tranne Davide e Lucy.Il primo non l’aveva visto spegnersi.Aveva lasciato che se ne occupasse Lucy,era meglio così.La seconda invece l’aveva vista.Perchè era stato lui a toglierle la vita.Era malata,debole,e non sopportava che il tempo torturasse il suo corpo e annientasse la sua mente.Così aveva chiesto a Ursus di ucciderla,ma il Generale dell’Armata Rossa si era rifiutato.Un gigante di oltre due metri che piangeva come un agnellino,ripetendo ritmicamente :nonono nono nononono.Per questo lei aveva chiesto a lui di porre a termine il suo desiderio.”Rhona?”,aveva chiesto lui. “Lo sa.Non c’è bisogno di fare gli spiegoni,cazzo.Lo sai che li ho sempre detestati.No?”Aveva riso lei.

L’aveva portata fuori.Su questa panchina.Dove tutto era cominciato,e dove lei voleva che finisse.Tremando e con le mani sempre meno sicure,aveva lottato per tenere la sigaretta in bocca..Teneva nella mano due fotografie:una con Davide.La prima volta che avevano ucciso uno zombi.”Si era lanciato all’attacco cantando :Hail !Hail !Hail and kill!Penso che quel povero cristo di morto vivente,sia morto una seconda volta per l’uso disinvolto della stonatura.Piuttosto che per le mazzate”Avevano riso insieme.Davide cantava sempre!Stonatissimo cazzo!Ma cantava.L’altra foto era quella del giorno del suo matrimonio con Rhona.Splendide entrambe.

Erano rimasti per un po’ in silenzio.Frank sperava che lei cambiasse idea.Teneva la pistola ferma sulla gamba sinistra.Voleva gettarla via.

“Alla testa”

“No”

“Alla testa”

“No”

“Frank,ma cosa…”

“No,per favore, non voglio.Il tuo viso..”

“Cosa te ne frega.Non è forse mio?”

“Si,ma ..”Così di scatto aveva premuto la pistola contro il cuore di lei e aveva sparato.Nessuno aveva sentito il colpo,ma dalle profondità dell’inferno,all’infinito dell’universo,tutti avevano sentito l’uomo urlare e piangere insieme.Poi tenere tra le braccia l’amica.Accarezzandole i capelli,baciandone le guancie e gli occhi.Lei non voleva tornare dala morte.Non sarebbe tornata.Nessuno tornava da un pezzo.

Rhona non l’aveva aggredito.Sapeva.Come sanno le cose le donne,almeno la leggenda a noi maschietti dice questo.E chi siamo noi per non crederle?

Il funerale era stato solenne e partecipato,come quello di Davidovic.

Frank,ora, si sente troppo stanco e vecchio.Gli anni ti piegano.Forse non lo sai,perchè nessuno te lo dice.Insomma non ci vinci un cazzo di premio nobel,sai?Niente Ma tutte le battaglie,le risate,la disperazione,la gioia,l’illusione,tutto quello che ritieni importante ed eterno:finisce.Così,spesso senza nemmeno avvisarti.Cioè nemmeno un sms ,capisci?Ora lui si sente così.Superato.I suoi amici morti.Stalingrado tranquilla,bella ed indifferente.

Un passo alle sue spalle.Con fatica si volta.Lei.

Bellissima,come se il tempo non avesse potere sul suo corpo e sul suo viso.

Tutti si erano innamorati di lei,nessuno escluso.Ma una se l’era tenuta al suo fianco per tutta la vita.

“Anniversario?”Domanda la donna

“Anniversario”Risponde lui.

Rimangono in silenzio guardando le tombe di Davide e Lucy.

Rhona prende una sigaretta e la porge a Frank.

“Grazie”

“Vorrei ricordarmela meglio e non lottare per rivedere i suoi occhi o sentire la voce.”

“Anche per me è così.Certe volte con loro ci parlo e chiedo come se la stiano passando.”

“Con Davide nei guai e Lucy che lo salva.Tranne l’ultima volta”Risponde lei.

“Sai,prima di morire era venuto da me.Mi aveva detto di aspettare Lucy qui.Mi aveva detto che aveva qualcosa di importante da dirmi.Ma che avrebbe fatto molta fatica e di aiutarla,perchè :”lei è tempesta e vetro,capisci che intendo?” L’ho capito quando l’ho vista.Mi ha salvato la vita tante volte,ma quella volta…così piccola e fragile”

Frank sente l’impulso di cantare la canzone di Drupi,ma si ferma subito.

“Era così.Senti ,tu che fai?”

“Parti?”

“Achille,Simone,Mou, mi hanno invitato da loro.In Toscana.La carrozza è pronta,se vuoi…”

Rhona guarda per l’ultima volta le tombe,e la città

“Bè,le persone che hai amato veramente non sono ferme dentro a queste tombe,Ti seguono .Sempre.”

Il viaggio è lungo,ma non pericoloso.I due all’interno della diligenza,cercano un pretesto per dirsi qualcosa.I ricordi li stanno tormentando,e loro hanno troppa paura di aprirsi,di piangere le lacrime che hanno nascoste lo sa dio dove.

“Questi sono i diari di Davide.Sai lui scriveva tutto”Dice Frank

“Tutto?”

“Si,tutto.Racconta di lui e Lucy e di noi.Prima,a Roma quando è cominciata tutta questa storia.Vuoi che ti legga qualcosa?”

“Si.Volentieri”Sorride lei.

 

“Ma si può sapere cosa devi fare?”Chiede l’uomo anziano al giovane occhialuto

“Devo andare,si..cioè,devo andare a Roma..a Roma”Ripete il ragazzo mentre litiga con la cerniera del suo zainetto

“A Roma?”

“A Roma”

“Roma?Ma quando..Con chi è che vai?Con i politici?”

“No,no.I compagni non c’entrano”

“In 36 anni non ti sei mai mosso da qui.Ora prendi e vai a Roma,che poi cosa ci vai a fare?”

“Doom..”Non finisce la spiegazione

“Che poi te non hai il minimo senso dell’orientamento.Ti perdi anche a tornar a casa.Basta che giri in via Garibaldi invece di proseguire per via Gramsci e ti perdi.Ora vai da solo.”

“Gireranno un film Doomsday 2 e l’ho scritto io.Io e una mia amica…”

“Quando?”

“Quando cosa?”

“Quando hai scritto quel film lì?Ah, ora ho capito cosa combinavi in negozio invece di lavorare!Tutto quel tempo al computer.Ecco ,ora che mi è venuto in mente:il negozio!Quando torni?”

“Tra due settimane.C’è una scena che andrebbe girata al Circo Massimo,ma sono le vacanze.Poi torno giusto per riaprire il negozio.”

“Pensavo di fare le vacanze insieme.Io te ed Ettore”Dice l’uomo anziano.Sentito il suo nome un piccolo cagnolino,che fino a quel momento stava sdraiato sul fianco sinistro,alza la testa ed abbaia.

Davide si inginocchia e accarezza la testa dell’animale

“Piccolino,piccolo,amore mio.Torno ok?Non temere che torno,amore mio”Il cane gli bagna il naso con la lingua e scondinzola.

“Bè,devo andare.Quindi…”Il ragazzo si avvicina alla porta e mette la mano sulla maniglia.

“Che mi accompagneresti?”Chiede al padre

L’uomo sorride.

Paura.Totale.Soffocante.La stazione,la partenza,lo mette sempre in agitazione.Vero che non è stato ancora trovato un qualcosa tra il cielo e il mare che non lo metta in ansia,però dopo “guidare la macchina”,prendere il treno da solo è una cosa che lo devasta e non poco.Troppa gente,confusione,poi cosa vuol dire cambiare treno?Scendere,cercare la coincidenza.Eppure quante volte sei stato a Roma per le manifestazioni?Tantissime.Tu sei convinto che abbia imparato il nome delle vie?Dove scendere e dove andare ?No.Assolutamente.

“Eccolo il tuo treno:Tel lì ! Movess !”Gli urla il padre

Correndo e inciampando nei suoi piedi il ragazzo raggiunge il treno.Sale.

Poi si gira scende e accarezza furiosamente il suo cane.Una sinfonia di amore mio,piccolino,piccolo,ti voglio bene.

A concludere questa imbarazzante parentesi di amor platonico zoofilo,interviene il padre che abbraccia il figlio e lo invita spingendolo dolcemente a salire in vettura.

Davide non si gira per salutarli,ha prenotato un posto e teme :1)che sia occupato e allora che fare? 2)Non lo trovo.

Non sente quello che gli dice il padre e non si cura del cagnolino abbaiante.Sarebbe stata l’ultima volta che li avrebbe visti vivi.

Il posto è accanto al finestrino.Fissa le case,la terra,tutto corre.Anzi Eraclito direbbe Phanta Rei.Tutto scorre.Si perdono i giorni,come si perdono le occasioni,capendolo solo dopo che son passati.

“Doomsday 2?”Una voce maschile, con accento che gli par francese , lo sta interrogando.Una nota di sottile disprezzo nella voce

“Come ?”Chiede Davide,girandosi verso l’uomo.Non è solo un altro tizio gli siede accanto

“Non dovevi sposare la nostra Rosetta?”Domanda l’uomo seduto davanti a lui.

“Oh,ecco..Frate..Compagni Dardenne,io..Ma poi quando torno,io apro il negozio che c’ho anche la saracinesca elettrica nè?E …”

“Cosa ce ne frega della tua saracinesca elettrica!Tu non avevi detto che il cinema americano,dell’immaginario borghese,del disimpegno militante , è nemico della classe?”Domanda l’altro Dardenne

“Si,si,ed è vero!Ma infatti,io non vado a fare un film…Cioè,si ci vado!Ma non ci vado come intendete voi!Io Rosetta la sposo,la sposo!E voglio fare cinema come il vostro.Lo voglio!”Urlacchia il ragazzo

“No,ti sei venduto alla grande industria.Magari pensi di cambiarla da dentro,ma vedrai.Presto i sogni e la fantasia ti manteranno in vita.L’immaginazione sarà duro e sudato lavoro,la maledirai.E dovrai sempre di più immaginare cose di successo,immediate,che piacciano.Così sarai costretto a svalutare la tua intelligenza.Mi dispiace.”Dice il fratello Dardenne che gli aveva parlato per primo

“Bè,a ben vedere a Roma troverai:barricate,scontri,conflitti.I ricchi e i fascisti che vogliono salvarsi e voi poveracci lasciati in pasto agli zombi.Meglio del tuo Doomsday 2″Ridacchia l’altro

“Cosa?”Domanda spaventato Davide

“Quando all’inferno non c’è posto i morti camminano sulla terra,ma i ricchi si salvano barricandosi e fregandosene dei poveri.Tu sarai l’eroe del popolo,il nuovo leader….”

“Libero?”Una voce femminile lo riporta alla realtà. Davide guarda la ragazza:alta,castana,con un leggero vestito azzurro che le lascia libere le spalle abbronzate.

“Si,ehm…certo”Risponde arrossendo lui.

Il viaggio procede tranquillo,scambia due parole con la giovane donna.Va a Roma per trovare il fidanzato.Un giovane poliziotto della celere.Da tempo non lo sente ,quindi è partita per la volta della capitale per vedere cosa sia successo.

“Avrà altre”Pensa lui,poi teme che come al solito la differenza tra pensiero solo pensato e pensiero espresso,sia annullata dalla sua dabedaggine.Ma la ragazza non dice niente.

Lui pensa che è da anni che non si innamora e se ripensa a quali siano mai state le sue esperienze,prova un po’ di pena per lui.Ha deciso così di staccarsi dai desideri e dal sentire il bisogno di accasarsi,trovare una compagna.Si è buttato in politica,dove è un piccolo leone.Scrive,legge,ha molti amici:scuola,lavori precedenti,compagni.Ama guardare le coppie,tanto quanto adora osservare la leggiadria del corpo femminile in piena estate.Due miraggi bellissimi che a fatica riesce qualche volta a sfiorare.Mai a raggiungere.In fin dei conti si vede come un tipo medio,spesso mediocre.Niente grandi drammi,ma zero successi da poter mostrare con orgoglio agli altri.Ecco:gli altri!Non vivremmo meglio senza di loro?Sempre ad aspettare il loro giudizio,la critica,la sghignazzata.Da tempo immagina spesso e volentieri di massacrare di botte clienti,conoscenti,sconosciuti,alla cazzo di cane.Mentre immagina cammina nervosamente avanti e indietro e tira pugni all’aria.Lo fa anche in negozio.Un’altra cosa da mettere nell’agenda “io mi vergogno”:di questo,delle donne di dubbia moralità,dei siti porno dove perdo numerosissimi giorni.Di essere uno che è facile da scordare.

Pensa al padre:piccola leggenda sportiva del loro paesello sperso nella Brianza verde e produttiva.Aveva coppe per ogni disciplina sportiva,poteva diventare un campione del calcio.Poi però era finito a lavorare per una grande fabbrica di automobili,a Desio:l’Autobianchi.Ormai chiusa da tempo,come molte altre fabbriche.Quando giocava la nazionale o il milan faceva sempre un gran casino.Lo vedevi che stava correndo anche lui sul prato dello stadio e che quando il pubblico esultava per un goal ,quel cazzo di goal lo aveva segnato lui.Così va la vita.Ci hanno regalato un bruttissimo dono:sognare.Questo ci rende così complicato e doloroso accettare i nostri limiti e la nostra sconfitta.

Anche lui sognava:scrivere per il cinema con qualche persona amica.E un giorno,così per caso,navigando su internet si era imbattuto in un sito che parlava di cinema di genere.L’aveva conosciuta così:Lucy.Tempesta e vetro,come se la immaginava lui leggendo i post della giovane donna.

Ora si incontravano a Roma:DOOMSDAY 2!Finalmente incontreranno Rhona e Neil!

Forse fa prima a tirare il freno a mano e scappare per i boschi.Dannata,antica,petulante,paura.Che rovina anche le cose belle.Davide trattiene il respiro.Così tanta fortuna e bellezza non l’ha mai avuta nella vita.Ci sarà un inganno?Sicuramente.Suo punto filosofico fermo,è il seguente:la felicità è solo un’illusione che ti porta dritto al disastro.

“Bè,ragazzo, faresti cagare petrolio dal cielo.Se il pessimismo potesse farlo!”Una voce al suo fianco lo strappa dai suoi pensieri onanistici.

“Come?”Chiede Davide

“Piacere Walt”L’uomo alto,fiisco asciutto ,due fessure per occhi che ti trapassano da parte a parte stringe vigorosamente la mano al giovincello in là con gli anni.

“Io..Bè,non so come comportarmi.Con la sconfitta o vittoria…Perchè poi a ben pensarci dovremmo interrogarci sul significato di entrambi..”

“Cazzo occhialuto!Dovresti smetterla di vivere come se tu fossi un melodramma di serie b.Nemmeno tragico e nemmeno comico.Ora andrai a Roma e cosa farai?”Chiede l’uomo accendendosi un sigaro.

“Oh,devo incontrare una ragazza che ha scritto un film con me ..”

“Si,quello è il pretesto.Serve sempre un pretesto per una grande avventura,ma tu cosa cazzo farai a Roma?Tu e Lucy Skywalker cosa farete?”Domanda l’uomo fissando con quegli occhi che da soli farebbero sciogliere i ghiacci al polo nord e congelare l’equatore.

“Eh…bè,faremo…Ecco,un’orgia con Rhona?”

“No,coglione!Tu e lei sarete gli iniziatori di un nuovo periodo,ma prima devi ricacciare all’inferno quei dannati morti e poi fare pezzi certi figli di puttana.Non temere.Lei ha la forza di una tempesta,ma tu stai attento eh?La piccola potrebbe anche diventare vetro. Ora -dopo questa metafora del cazzo che non ho capito- ti lascio con la signorina qui presente.Fa caldo,vedi che ci puoi fare .Magari denudarvi”

“Quanto manca per Roma?”La voce della ragazza gli ricorda che nel suo scompartimento non c’è mai stato Clint Eastwood.Peccato!

“Non molto.”

“Fa caldo”Mormora sensuale lei.

“Si,molto”Risponde evasivo lui

“Che possiamo fare?”Dice la ragazza avvicinado il busto verso il ragazzo.

“Ecco,lei ha centrato una domanda universale e sempre attuale!D’altronde come saprà anche Lenin lo disse:Che fare?Anzi,mi correggo,lo scrisse.Mio padre ad esempio:operaio politicizzato negli anni 70.Poi la crisi,il riflusso,la classe disgregata,disorganizzata,la precarietà,(che io ho vissuto per anni),proprio per dividere noi lavoratori.Un attacco politico.E poi…Poi ..Ma guardi,ora mi darà del reazionario,mi scusi..sa!Però è chiaro che i diritti civili servano solo alle classi dominanti per disperdere le forze rivoluzionarie e per attaccare i paesi non allineati,come succede ora in Siria.I corpi desideranti,l’erotizzazione forzata,la trasgressione massificata,e la confusione sessuale do cojo cojo.Ecco!Questi sono comportamenti comunisti?O vizi borghesi?Perchè il popolo,le masse,se ne frega.Noi lottiamo per le minoranze e perdiamo le maggioranze che ci servono,ecco questo…Ma forse voleva farmi un pompino?”

“Quindi manca ancora molto per Roma?”Chiede la ragazza

“Credo”Risponde Davide rimpiombando nella realtà

“Bella città”

“Bellissima.Ed è quasi un insulto”

“Però,peccato!”Esclama la ragazza

“Per cosa?”

“Che debba morire”

“Morire?”

“Già,L’apocalisse .I morti sono già pronti.Ora nessuno riesce a vederli bene,nemmeno il mio ragazzo.Lo hanno morso. Ora all’ospedale starà diventando uno di loro.Io sono gelosa e non voglio che morda altre donne,non crede?”Sulla faccia della donna appaiono piccole ferite e la sua faccia piano piano incomincia a marcire.Una maschera oscena di bellezza corrotta.

“Bè,ma quella dell’apocalisse e dei morti sono invenzioni.Della religione e del cinema.”

“Certo,sarà come dici tu.Ma io sai una cosa?Ho fame..”Dice lei allungando le mani verso i pantaloni del ragazzo.

“Eh,ma in estate con il caldo si dovrebbe mangiare leggero..”

“Da quello che intuisco, è proprio quello che farò!”Dice l’arrapante morta vivente,mentre gli sbottona i pantaloni.

Davide urla.

Lo scompartimento è vuoto,c’ è solo lui.La ragazza non è lì.Davide si passa una mano sul viso.Troppe visioni.Le cose si mettono male.Dannato caldo.Dicevano che sarebbe stata un’estate diversa:caldissima e che non avrebbe mai piovuto.Non del tutto falso:l’apocalisse sarebbe arrivata con un giorno lunghissimo,eterno.Un poco alla volta,ma poi avrebbe ricominciato a piovere:una cattiva pioggia radioattiva.

Davide riapre gli occhi e la vede.Un ‘altra ragazza.Magra,fragile,bianca con le labbra colorate di nero e alcuni piercing.Occhiali scuri sul volto,e un lettore mp3.Vaffanculo!Eran meglio i mitici walkman.Le mc,lp,l’odore della carte,la consistenza dei libri in mano,le vhs.Si,un vero modernista eh!

“Camminerai nel buio omega delle tombe che vivono,ma lei sarà con te.Quando il diavolo danza con i morti e nello spazio nessuno potrà sentirti urlare..oh..oh..lei sarà con te

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

avanti ragazzo non aver paura!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

la tempesta si avvicina”

La ragazza sta cantando,con una voce d’oltretomba ,ma non muove le labbra.I piedi di Davide però si muovono seguendo una melodia ossessiva di basso cupo e sensuale delle trombe che ripetono all’infinito una sorta di macabra marcetta.

Dal poggi schiena dei sedili escono due mani rovinate dal tempo e dalla scarsa memoria che la gente ha per i grandi musicisti.Vede le facce di Miles Davis e Luis Armstrong suonare con grinta le loro trombe.Una forza lo trascina fuori dal suo scomportamento,il corpo che si muove a scatti inscenando una oscena danza tribale.Mentre passa in corridoio delle mani gli danno un cappello da cowboy,occhiali da sole e infine un fucile.Poi rientrano silenziose nei loro scompartimenti.

“L’apocalisse sta arrivando barcollando sui tacchi a spillo ed ha fame di te.Quando all’inferno i posti sono finiti,i demoni in vacanza hanno sete di te.

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

avanti ragazzo ,lo puoi fare!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

la tempesta si avvicina”

La voce continua a cantare e poi riprendono le trombe

Davide avanza nel corridoio del treno.Vede una folla ,una massa che corre avventandosi contro di lui.Li riconosce:compagni di scuola,parenti,clienti,amici,tutti quelli che ha conosciuto per poco o tanto tempo .Corrono affamati per ridurlo in brandelli.

“Ohhhhhh:diventa nuova carne,lascia che le tue ossa siano apocalisse e fotti la paura!

Lei sarà al tuo fianco,uragano di rabbia e fuoco,non aver paura ragazzino,l’inferno lo congelerai con poco!

Diventa la morte per chi la morte ha portato e il giorno del giudizio per l’ultimo diavolo condannato!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

Siete voi apocalisse e tempesta!

MIRA ALLA TESTA

Roma rinascerà

dalla tua rabbia,dalla vostra mancanza..

mancanza..mancanza di pietaààà!”

La voce esplode in un orgasmo di note stonate,mentre i morti affamati si avventano su di lui

Davide,manco fosse John Wayne,spara e ogni sparo è una testa che esplode.La materia cerebrale e il sangue schizzano in alto verso il soffitto,ma quando cadono sono coriandoli e stelle filanti.

“Benvenuto a Roma!Ti stavo aspettando”Dice una ragazza alle sue spalle

Davide si gira e sorride:è Lucy

ROMA

“Sveglia!Sveglia!Ao abbello addormentato,che te vuoi sveglià?”

Davide a fatica riapre gli occhi,che lungo e strano sogno.

Un uomo in divisa:un ferroviere forse.

Cazzo, si è addormentato sul treno!Balbettando scuse,inciampando , scende -dopo aver litigato con la porta della vettura-dal treno.E ora?Cerca al cellulare il numero di Lucy che lo starà aspettando chissà da quanto!Speriamo non sia incazzata.Di solito le donne non sono mai puntuali,cazzo vedi che ha beccato l’unica che spacca il secondo.”Speriamo che oltre al secondo non spacchi il culo anche a me.”Pensa Davide.

Prima che riesca a trovare nella rubrica il numero della sua amica,riceve una telefonata.Suo padre.Cazzo.

“Che vuoi?”Dice con voce rabbiosa

“Volevo sapere se sei arrivato..”

“Si,si,senti ciao eh!”

“Qui sta …”

“Oh,cazzo non ho tempo ora!”Urla il ragazzo e chiude la comunicazione.

Dove si trova?Roma,ma dove?Le vie sono tutte uguali.Sa che deve trovarsi in piazza del Popolo,ma come cazzo si fa per arrivarci?

Il cellulare suona:Lucy.

“Merda!”Mormora lui.

“Davide?”la voce della giovane donna arriva forte e chiara nel povero orecchio sinistro del giovane pirla.

“Oh,si ..Ehm…Ciao..”

“Dove sei?”

“Si,sono a Roma”

“Roma?”

“Roma”

“Non ti pare un po’ vaga come indicazione?”Risponde sarcastica lei

“Bè,immagino di si.Ma sai…Roma.Ci sono..Si ecco sono uscito da una stazione e…”Davide si blocca,solo ora ci ha fatto caso.Soldati.Sui camion,su alcune autoblindo,carrarmati.Che ci fanno?

“Non sei alla stazione termini?”

“No,perchè i miei occhi non sono offesi da tanta bruttezza!”Risponde senza pensarci lui.Ecco,questo è un suo classico vizio che lo mette spesso nei guai.

“Cosa????”

“No,cioè…Ma ci sono i soldati?”

“Dove?”

“Qui”

“Qui dove?”

“Da me”

“Da te?”

“Da me”

“Ok,senti.Io sono ferma qui.Prendi un taxi e raggiungimi.Se mi fai perdere Rhona..”

“Ma lei verrà tra due giorni”

“Non mi interessa ,quattrocchi,tu sei capace di farmi aspettare qui per ben due giorni!”Ribatte lei.Poi attacca.

Davide completamente smarrito,perso,e con l’ansia eterna di sbrigarsela da solo,cerca un fottuto taxi.

 

Imboscate,tradimenti,mazzate ,sangue,lo Svedese, dr stranglove,zombi e una nuova amica

Il dottor Strangelove è contento,un po’ perchè indossa lingerie nuova e trucco di qualità,un po’ perchè i suoi morti dopo decenni stanno diventando una vera armata.La manualità è nettamente progredita nel uso dell’arma bianca..Lo deve dire al suo amante e fratello :il Signore delle Tenebre e della Morte.

Simone sogna una terra incontaminata,libera,si chiama Zentropa .Achille pensa a quello che deve fare.Trovare le armi .Lerner minaccia di uccidergli Black,il suo amatissimo cane e unico legame con la vita che gli rimane. Mourinho sogna di quel giovane hippy e della missione che gli ha affidato:sterminare i morti.E vincere la coppa campioni.

La colonna di soldati avanza silenziosamente verso nord.Lucy è in sella al suo cavallo,Frank la segue in auto.Se la spassa ridendo con Ursus.

Improvvisamente il vento porta uno strano e inquietante rumore.

“Cosa è stato?”Chiede Lucy a un arciere.

“Non lo so,Generale!”Risponde l’uomo.Il silenzio cala minaccioso.

Proprio mentre tirano un sospiro di sollievo,di nuovo e più forte ritorno quello strano rumore.

“LUPI!”Urla un soldato.

Lucy non fa nemmeno in tempo a reagire,qualcuno o qualcosa,velocissimo la getta giù dal cavallo.Poi li vede e li sente:velocissimi e fortissimi ,evitando balestre e archi i Lupi straziano i suoi uomini.Infine sviene.

L’odore del sangue ,apre gli occhi e a stento si alza.Corpi straziati,divorati,membra staccate dai corpi.Subito è in piedi e si guarda intorno spaventata e arrabbiata.Alcuni Lupi tengono legato Frank e altri Ursus.Una fila di suoi uomini,una decina sono in ginocchio piangenti mentre quei colossi ricoperti di pelli di animali selvatici,(vabbè dai facciamo orsi che è più facile ok?), li controllano e li terrorizzano.

“Un onore ,per me,Lupo Grigio signore dei Lupi avere per pranzo la generalessa Lucy Skywalker e i suoi uomini.”Ridacchia il robustissimo capo di quel branco di antropofagi.

“Ne sei sicuro?”Chiede lei.Con il piede sinistro colpisce duramente la terra dove è posata la sua spada.La quale vola fino a raggiungere la sua mano.

“Ti conveniva essare vegetariano”Ride lei.Poi corre velocemente contro il suo nemico .Con un colpo netto gli stacca la testa e con un altro lo divide in due.

Coperta di sangue si gira verso i lupi.Terrorizzati quelli si danno alla fuga.Lei camminando con calma recupera un fucile a canne mozze dalle mani di un suo soldato defunto.Spara e mira ogni volta schiene e teste nemiche.Poi si lascia cadere per terra esausta.

“Sopravvissuti?”Domanda incazzato R.S. Lerner al messaggero che lo informa dello scampato pericolo per Lucy e i suoi uomini.

“Hanno subito grosse perdite,ma lei è viva.L’imboscata ha colpito duramente il suo esercito.”Spiega l’uomo.

“Mmm…Pensavo che i nostri uomini fossero ben addestrati.Non hanno capito che erano nostri soldati vero?Son convinti che siano I Lupi?”

“Credo di sì.Il lavoro però è stato ottimo.Sono rimasti pochi soldati,tenga conto che vi son anche i nostri 4 agenti.Hanno solo quella stupida macchina,e il cavallo di Skywalker.”

“Si,si,non è del tutto fallito.Ma era meglio se fossero già morti.In ogni caso..Bè,ho un piano per screditare quella donna agli occhi del Presidente.Vai pure ora!”Lerner con un gesto della mano nervoso allontana il messaggero..

Un disastro:troppi morti,mezzi distrutti,una disfatta.Lucy si cuce le ferite e guarda amareggiata quella fila di fosse dove con somma tristezza i vivi gettano i compagni morti.Suoi uomini ,amici di bisbocce e sbronze leggendarie.

Frank le si avvicina pulendo con un fazzoletto bianco e intonso,la sua preziosa giacca nuova.Egli era un mito a Marsiglia dove gestiva un locale per appassionati di musica jazz e anche per incontri clandestini di pugilato.Da giovane aveva tentato la strada della poesia e della pittura.Poi aveva visto che riusciva meglio a compiere furti nelle abitazioni dei ricchi.Pensava di finire la sua vita tranquillamente davanti al triste mare francese.Invece ,per motivi che leggerete nel secondo racconto,si era trovato a Roma .Tra i morti viventi e un duo di sciagurati combattenti contro quel’apocalisse. I suoi migliori amici.Da tempo però nutriva dei sospetti su qualcuno dei grandi capoccioni all’interno del Partito.Qualcuno che cercava nel’ombra di dividere  Lucy e il loro Amato Compagno Presidente. Sospetti.

“Continuiamo la missione?”Le chiede

“Certo”

“Abbiamo pochi uomini.I mezzi sono andati distrutti,anche la tua Christine.Dispiace”

“Taglieremo per i boschi.Abbiamo ancora i viveri.Questa una volta era la Toscana,ho guardato la mappa.Siamo vicini a Firenze.Anche se è andata completamente persa.Come tutto”Dice Lucy.

“Bè,abbiamo pur sempre la nostra Stalingrado”Costello cerca di tirarle su il morale,sorridendo.

“Non lo so.Quando torneremo voglio dare le dimissioni.Mi ritiro”

“Non dire sciocchezze.Come potresti vivere lontana da noi?”

Lei si alza in piedi e si allontana.Troppi pensieri negativi nella testa.

Lo Svedese ,una volta,era un importante giocatore di calcio.Detto La Peripatetica per il suo vendersi a qualsiasi squadra,bastava pagare.Dopo l’nvasione dei morti viventi,aveva formato un gruppo di mercenari e razziatori composto dai peggiori pendagli da forca.Un suo vanto.

“Quindi:abbiamo questa inglese .Nostra prigioniera e poi quel terzetto di stranieri che da un po’ di tempo girano per le strade di Milano”Informa Hop Frog.

“Il nostro compito?”Chiede lo svedese accendendo un fiammifero strofinandolo violentemente sulla sua faccia.Poi si mette a fumare orribili sigarette nazionali.

“Chiaro prenderli e portarli ,possibilmente vivi, dal mio Padrone”Spiega mellifluo il nano deforme.

“Avete soldi?Lo so,molti dicono:ehi ,il mondo è finito.Non tornerà più indietro,cosa serve il denaro?Serve.Sempre.Quindi :quanto?”

Hop Frog ,a fatica, trascina una pesante sacca fino ai piedi del Mercenario.

“Questo è un piccolo anticipo”Borbotta affaticato H.P.

Lo Svedese e i suoi uomini ridono soddisfatti.

“Una volta questa città era bellissima,sai?”Chiede Mourinho ad Achille.

“Non so,non riesco a ricordarla”

“Un anno fantastico quel 2010.A ripensarci oggi meglio ancora.Sono tutti morti.Alcuni li ho uccisi io.Erano diventati morti viventi.”

“Ti è dispiaciuto,Mister?”Domanda Simone.

“Certo.Molto.Brutte cose i ricordi,per gente che non ha più scopi nella vita.Non mi piace.Li detesto.”

I tre sono seduti sotto la galleria ,una volta gloria milanese e non solo,appena tornati da una epica battaglia contro un risicato numero di zombi.Troppo facile la battaglia,troppo umiliante la vittoria contro quelli che ormai è chiaro sono debolissimi residui di un passato truculento,ma anche migliore della Grande Noia dominatrice sulle loro vite e sul tempo.

I ragazzi non parlano quasi più di Zentropa.La quotidianità ripetitiva dei loro giorni e gesti,ha sedato quasi del tutto i loro piani e sogni.Achille è ancora roso dal dubbio se rinunciare alla missione affidategli da quel maledetto di Lerner o proseguirla.Gli altri due aspettano che arrivi la fine del giorno e forse un sonno che li culli per qualche ora.

Affaticati dalla camminata ,Lucy e i suoi uomini procedono lentamente lungo i boschi e sentieri secondari.Lei è in sella al suo fido destriero ,(rammentiamo che la povera bestia porta il nome del peggiore regista di questi anni),stanca e demotivata.Ormai anche la mappa non serve più.Vagano.Alla fine usciranno da quella cazzo di Toscana.

“Vedo delle case!Laggiù!”Urla un soldato.

Il vociare concitato dei suoi uomini la riporta alla realtà.Vero:ci sono delle case.

Una corsa allegra e disperata li spinge verso una nuova pericolosa trappola.

“Come vedi Davidovic,qui.Lucy sta distribuendo libri ineggianti alla Fantasia individualista.Chiaro che lei sia una spia della controrivoluzione all’interno del nostro Stato”R.S.Lerner mostra documenti falsi per incastrare la Generalessa e creare una lotta intestina all’interno del Partito.

“Si,vedo.Dubito però che ella sia mai stata contro di noi.Indisciplinata,ma lealissima.Controlla da dove arriva questa spazzatura e poi consegnami il colpevole.Lo voglio ammazzare con le mie mani”Sbotta il Caro Leader.

“Compagno Presidente,come sempre hai ragione,tuttavia devo rammentarti che costei è già stata ospite delle nostre galere rieducative.Per sei anni.Hai firmato tu l’ordine.”Insiste Lerner

“Già.Lo firmai.Con un dolore nel cuore immenso.Ma la mia fiducia non è mai venuta a mancare.Ripeto:indisciplinata alle regole,ma ottima combattente.Fedele.”

R.S. suda freddo forse ha compiuto un passo falso.

Non si dà per vinto,comunque,quei due -in un modo o nell’altro-dovranno perire e lui dovrà diventare il nuovo,indiscusso,temuto,leader dello Stato.

Deserto.Silenzio.Solo il rumore del vento,lo sbattere di qualche finestra.Il villaggio sembra abbandonato da tempo.Solo loro tredici sono le uniche forme di vita umana presenti.

“Passeremo la notte qui.Domani,alle prime luci,partiremo”Ordina Lucy. I suoi , disciplinati e veloci,  eseguono. Lei trova comico parlare di notte,quando è da anni che non se ne vede una vera in giro.Un tramonto di rara mestizia e poi di nuovo l’accecante luce del sole.

La guardia controlla che tutto vada bene.Questa è la sua prima missione.Infatti molti lo reputano una sorta di mascotte.Lui però è orgoglioso di far parte dell’esercito e di servire la Generalessa del Popolo.

“Ciao”Una voce alle sue spalle.Lo riconosce è Giovanni.Un vecchio reduce.

“Ciao”Risponde agitando pigramente la mano in segno di saluto.

“Tutto bene?”

“Si”Dice il ragazzo.

“Mi hanno mandato per sostituirti.Puoi andare a dormire se vuoi”Giovanni informa il giovane compagno.

“Ok,a domani.Buona notte”Risponde il giovane alzandosi e dirigendosi verso la sua tenda.

“E sogni d’oro”Mormora il soldato traditore mentre afferra il giovane e gli recide la gola.

Le altre spie stanno colpendo nel sonno i loro compagni.Poi si ritrovano con Giovanni.

“Manca una tenda sola.Quella della nostra amatissima generalessa.Amata sopratutto da morta!”Ironizza Giovanni.

Cercando di non fare rumore i tre entrano nella tenda di Lucy.Lei dorme,anche Ursus e Frank.Devono fare in fretta.

Camminando in punta di piedi si avvicinano alle loro vittime.Alzano i coltelli pronti a colpire,quando uno strano rumore li agita.

“Cosa è stato?”Mormora a bassa voce un compare di Giovanni.

“Non lo so”Risponde l’uomo.Poi riprende il suo lavoro avvicinando la lama del coltello al occhio destro di Lucy. Proprio mentre la lama è ormai premuta contro la palpebra e sta per infilzare l’occhio, la donna si risveglia.Con il ginocchio della gamba destra colpisce violentemente l’aggressore al’ inguine.Lui di scatto lascia cadere il coltello,lei velocemente scosta la testa prima che la lama la infilzi.Afferra l’arma e la pianta con immensa violenza nel’orecchio sinistro del traditore che urla in modo disumano.Lei calca fino a quando la sua mano con il coltello non esce  dal’orecchio destro..Poi con uno scossone ritrae il braccio.Un fist fucking abbastanza anomalo e assai doloroso,no?

Ursus e Frank stanno riempendo di mazzate le facce ormai ridotte in poltiglia sanguinalente e pezzi di ossa spezzate dei due complici di Giovanni.

Un rumore violento,come il tuono li blocca.Cosa è stato?

La risposta arriva subito:Zombi,pronti a un banchetto notturno.Entrano spingendosi e dimenandosi nella tenda,riempiendola di corpi putrefatti e affamati.Lucy con le sue spade decapita velocemente molti morti viventi. Frank si difende usando Ursus e la sua forza come sicura roccaforte,nel frattempo carica la sua pistola.Poi si getta di lato,abbandonando la grande schiena e rifugio del guerriero gigante e spara,spara,spara.Ne becca uno.Di striscio.

“Merda!”Urlacchia,mentre due avvenenti zombette cercano di pasteggiare con i suoi gioielli di famiglia.Le colpisce duramente sulla testa con l’impugnatura della pistola.Spaccando a loro il cranio.

Ursus li afferra due alla volta e poi sbatte violentemente le loro bogie una contro l’altra e ridacchia felice.

“Cazzo abbiamo una fottuta invasione zombesca e questo ride!”Commenta Frank,scappando dalle mani e dalle bocche dei morti affamati.

Lucy porta a spasso infilzati sulla lama della sua spada tre morti viventi.Li getta infine con immensa forza dentro il fuoco che avevano usato per la cena e poi mantenuto acceso.

Ormai sembra tutto finito.I tre sopravvissuti controllano in giro che non vi siano brutte sorprese.

“Paul?”Chiede Ursus.Anche lui è affezionato a quella bestia.

“Andiamo a cercalo”Dice Frank.I due si allontanano.

Lucy rimane sola.Sente il suo respiro affannoso e i muscoli doloranti.”Sto invecchiando,cazzo!”Pensa.

Poi una detonazione forte,alle sue spalle.Infine pezzi di qualcosa che le volano sulla faccia.In terra vede un corpo.Uno zombi.

“Ti stava attaccando”Dice una ragazza.Molto giovane.Lunghi capelli castani ,dall’aspetto minuto,ma forte. Incinta.

“Grazie”Dopo molto tempo ,Lucy trova il coraggio di sorridere.

La marcia è lunga.Ormai però hanno da un pezzo abbandonato la Toscana e sono arrivati sul confine emiliano -lombardo.

Non hanno avuto grossi guai e l’arrivo della fanciulla in attesa ha messo di buon umore sia Lucy che i suoi unici due uomini sopravvissuti.